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Sarri sotto pressione: l'Atalanta valuta tre sostituti dopo un inizio difficile New

Sarri sotto pressione: l'Atalanta valuta tre sostituti dopo un inizio difficile

Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina dell'Atalanta potrebbe diventare uno dei temi più caldi delle prossime settimane. A Bergamo cresce la delusione per un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e la sconfitta contro il Milan ha ulteriormente alimentato il malcontento della tifoseria. Il bilancio parla di appena nove punti nelle prime sette giornate di campionato, con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite: numeri che hanno acceso il dibattito sulla tenuta del progetto tecnico. Al momento non risultano decisioni definitive da parte della società, che sarebbe orientata a concedere ancora tempo all'allenatore. Tuttavia, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l'amministratore delegato Luca Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli starebbero valutando anche gli scenari alternativi. Un eventuale cambio in panchina, inizialmente difficile da immaginare, non può più essere escluso a priori. Atalanta, il progetto Sarri è già in discussione L'arrivo di Sarri rappresentava una svolta importante per l'Atalanta. Dopo il lungo ciclo di Gian Piero Gasperini e le successive esperienze con Ivan Juric e Raffaele Palladino, la dirigenza ha scelto di puntare su un allenatore con idee tattiche precise, affidandogli il compito di costruire una nuova identità di gioco. Una trasformazione che, inevitabilmente, richiede tempo, soprattutto per una squadra abituata per anni a principi e meccanismi differenti. L'adattamento al 4-3-3 e ai metodi di lavoro del tecnico toscano, però, non sta procedendo come previsto. Dopo le vittorie contro Sassuolo e Bologna, il rendimento della squadra ha subito una brusca frenata, con le battute d'arresto contro Roma, Cagliari, Juventus e Milan a rendere più complicato il percorso. La sconfitta di San Siro, arrivata al termine di una partita in cui i nerazzurri sono comunque riusciti a mettere in difficoltà i rossoneri, ha lasciato in eredità nuove polemiche e una posizione di classifica che non soddisfa le ambizioni del club. Il problema non riguarda soltanto i risultati ma a preoccupare è anche il tempo necessario per assimilare le richieste dell'allenatore, mentre una parte della tifoseria ha già manifestato apertamente la propria insofferenza: la dirigenza si trova così davanti a un bivio: proteggere il progetto e aspettare che il lavoro produca i risultati sperati oppure intervenire prima che la crisi diventi più difficile da gestire. Da Thiago Motta a Pioli e Tudor: i tre possibili sostituti Nel caso in cui l'Atalanta decidesse di cambiare guida tecnica, sarebbero tre i profili da tenere in considerazione: Thiago Motta, Stefano Pioli e Igor Tudor. Si tratta di allenatori con esperienze e caratteristiche differenti, ma accomunati dalla possibilità di rappresentare un'alternativa a Sarri qualora la situazione precipitasse. Il nome di Thiago Motta è particolarmente significativo per i rapporti con l'attuale dirigenza nerazzurra. L'allenatore italo-brasiliano è fermo dopo la conclusione della sua esperienza alla Juventus, dove aveva lavorato proprio con Giuntoli. Il rapporto tra i due si è deteriorato nel corso della crisi bianconera, culminata con l'esonero del tecnico nel marzo 2025. Un precedente che potrebbe complicare l'eventuale trattativa, nonostante l'apprezzamento per un allenatore che ha maturato esperienze importanti e conosce il calcio di Gasperini, del quale è stato anche considerato un allievo. Tra le alternative figura anche Stefano Pioli, reduce dall'esperienza alla Fiorentina, terminata con l'esonero nel novembre 2025. Il suo profilo garantirebbe una conoscenza approfondita del campionato italiano e un'esperienza consolidata nella gestione di squadre chiamate a competere per obiettivi ambiziosi. Resta da capire se il club bergamasco possa considerarlo una soluzione concreta nell'eventualità di una rottura con Sarri. Il terzo candidato è Igor Tudor, già protagonista sulle panchine di Serie A e reduce dall'esperienza alla Juventus, dove era subentrato proprio a Motta prima di essere a sua volta esonerato. Il tecnico croato rappresenterebbe una possibile alternativa per provare a dare una scossa immediata alla squadra, facendo leva su un approccio differente rispetto a quello dell'attuale allenatore. Ajax e Frosinone, due partite decisive per Sarri Per Sarri, dunque, le prossime gare potrebbero assumere un peso superiore a quello previsto. Prima la trasferta europea contro l'Ajax, in programma giovedì 22 ottobre, poi il ritorno in campionato contro il Frosinone, atteso a Bergamo domenica 25 ottobre. Due appuntamenti ravvicinati nei quali l'Atalanta sarà chiamata a fornire risposte concrete, sia sul piano dei risultati sia su quello della prestazione. La società dovrà decidere se continuare a investire sulla nuova filosofia di gioco, nella convinzione che serva pazienza per completare la transizione, oppure se anticipare una possibile inversione di rotta.

Oct 21, 2026
Explorer Ash Dykes Missing for 16 Hours During Dangerous Congo Expedition New

Explorer Ash Dykes Missing for 16 Hours During Dangerous Congo Expedition

Published 12:45 21 Oct 2026 GMT+1Ash Dykes' team said that they were 'concerned' and have not heard from him for over 16 hours Explorer Ash Dykes, who is embarking on a trek through the rainforest, has not been heard from for over 16 hours.His team has confirmed that nobody has heard from him, which they described as 'concerning' in a shocking social media update.Dykes, 35, is currently embarking on an expedition through the Congo rainforest and is kayaking 434 miles down a river known for crocodiles and hippos.He is currently over halfway through the daring journey but has now not been heard from sparking worry about his whereabouts.AdvertIt is part of 'Project Six', which includes six expeditions in six different extreme environments as part of an ongoing adventure series.Over the years the explorer from Wales has faced gruelling challenges while navigating the most dangerous jungle known to man since his journey began at the beginning of this month.During the mission, his 1.2 million Instagram followers were kept updated as the team ran out of fresh water and battled with flies and mosquitoes, among other bugs.His world records include trekking solo across Mongolia, hiking the length of Madagascar, and also being the first known person ever to walk along the full 4,000-mile course of the Yangtze.A post shared to his Instagram page on Wednesday (21 October) read: “Please bear with us; it’s been more than 16 hours since we last heard from Ash and the team, which is concerning.“We will endeavour to keep you posted and let you all know as soon as we hear more.”Ash Dykes has not been heard from for 16 hours (Instagram)The Congo Basin has a well-known reputation of being a dangerous waterway in sub-Saharan Africa.The environment is a hotspot for tropical pathogens and, deep in the forest, is miles away from any health care facilities.Mosquito-borne Illnesses like Malaria and Yellow Fever are a huge risk as are water-borne parasites.Hippos and crocodiles as well as gorillas pose a threat to humans, as does the risk of extreme heat and exhaustion.Just the day before, his latest Instagram post described the expedition as 'anything but easy', citing risks posed from 'gorillas, hippos, forest buffalo, relentless heat, exhaustion and the constant risk of illness'.Ash has been updating his fans throughout (ash_dykes/Instagram)"We’ve faced plenty of challenges, and there have been doubters from day one," a post read. "We’re making it to that finish line. Just watch us!"Ahead of the journey, he previously shared his plans and how he was preparing."Luckily I've got experience so that really helps but I've mentally prepared by visualising the absolute worst case scenario," he told UNILAD."I've studied it. I've looked at other people who have been attacked, what they did and the different methods they used."Featured Image Credit: Instagram/ash_dykesTopics: World News, Social Media

Oct 21, 2026
Allerta meteo arancione in Friuli Venezia Giulia: rischio idrogeologico il 22 ottobre New

Allerta meteo arancione in Friuli Venezia Giulia: rischio idrogeologico il 22 ottobre

L'intensa perturbazione che ha interessato l'Italia, portando una fase di forte maltempo, si allontanerà dal Paese nella prima parte di domani, giovedì 22 ottobre. La giornata sarà caratterizzata da un graduale miglioramento, anche se al mattino sono attese ancora precipitazioni all'estremo Nord-Est e in alcune zone del Sud, mentre nel corso del pomeriggio non si escludono rovesci isolati sulle regioni adriatiche. Per questo, la Protezione civile ha diramato allerte meteo arancioni e gialle per rischio idrogeologico e idraulico in diverse aree. L'attenzione riguarda soprattutto il Friuli Venezia Giulia, dove è prevista l'allerta arancione, ma anche Campania, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Intanto, l'ingresso di aria più fredda determinerà un calo delle temperature e l'arrivo di forti venti di Maestrale. Allerta meteo arancione e gialla domani 22 ottobre: le regioni a rischio Questa la situazione delle allerte meteo secondo l'ultimo bollettino della Protezione Civile: Moderata criticità per rischio idrogeologico / allerta arancione: Friuli Venezia Giulia: Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre Ordinaria criticità per rischio idraulico / allerta gialla: Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento Veneto: Pianura orientale - Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave Ordinaria criticità per rischio idrogeologico / allerta gialla: Campania: Alta Irpinia e Sannio, Basso Cilento, Tanagro, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia Lombardia: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Laghi e Prealpi orientali Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento Le previsioni meteo di domani 22 ottobre Per la giornata di domani, Giovedì 22 ottobre, il tempo sarà in generale miglioramento dopo il passaggio della perturbazione. Al mattino sono attese ancora piogge all'estremo Nord-Est, in Campania e sulla Calabria tirrenica, con nevicate sulle zone di confine delle Alpi orientali oltre i 1.600-1.800 metri. Tra pomeriggio e sera saranno possibili rovesci isolati sul medio e basso versante adriatico, mentre il sole tornerà al Nord-Ovest e, dal pomeriggio, anche sul resto del Nord e in Toscana. Le temperature minimie saranno in brusco calo già nelle prime ore del giorno. Le massime diminuiranno sulle Alpi, al Nord-Est, in Emilia e sulle regioni adriatiche, mentre l'afflusso di aria più fredda continuerà anche nei giorni successivi, con valori localmente inferiori alla media stagionale nel fine settimana. Sono previsti forti venti di Maestrale sulle Isole maggiori, al Sud e sui mari circostanti. Sull'alto Adriatico soffierà la Bora, mentre sulle Alpi il vento sarà a tratti intenso. I mari saranno molto mossi o agitati. Venerdì 23 ottobre una nuova, più debole perturbazione raggiungerà il Nord e le regioni centrali tirreniche, con possibili condizioni di instabilità nel fine settimana anche sul Nord-Est, in Emilia, sul medio Adriatico e al Sud.

Oct 21, 2026
Policías encubiertos capturan a 'Jhoncito' en flagrante extorsión en Chiquinquirá New

Policías encubiertos capturan a 'Jhoncito' en flagrante extorsión en Chiquinquirá

En un envolvente operativo que incluyó a policías que se hicieron pasar como clientes, vistiendo en pantalones y chancas, funcionarios de la Metropolitana de Cartagena capturaron a un sujeto señalado presuntamente de extorsionar a tenderos en el barrio Chiquinquirá. Al hombre lo identificaron con el alias de ‘Jhoncito. “En el barrio Chiquinquirá, un grupo de policías encubiertos que simulaba ser clientes de una tienda del sector; en pantaloneta y chanclas, pasaron desapercibidos ante la mirada de alias ‘Jhoncito’, quien de forma natural, y sin percatarse de que estaba siendo vigilado, esperaba que un comerciante le pasara un sobre con dinero, producto de la extorsión que estaba ejerciendo”, detalla el reporte de la Policía Nacional. De acuerdo con ese informe oficial, alias ‘Jhoncito’ venía realizando llamadas intimidatorias a comerciantes de los barrios Chiquinquirá y Las Gaviotas, identificándose como integrante de una estructura criminal para ejercer presión ante los tenderos, a quienes les exigía pagos de entre uno y dos millones de pesos. “La denuncia de uno de estos ciudadanos que estaba siendo víctima de la extorsión nos permitió actuar de inmediato con nuestros investigadores del Gaula de la Policía y desarrollar una operación de entrega controlada cuando este presunto delincuente pretendía recibir 200 mil pesos, producto de esta extorsión. Lo capturamos en flagrancia y fue puesto a disposición de la autoridad competente”, afirmó el coronel Juan Pablo Ruiz Rodríguez, comandante de la Policía Metropolitana de Cartagena. En lo corrido del año, la Policía Nacional en Cartagena asegura que ha capturado a 68 personas por el delito de extorsión, un 66% más de capturas en comparación con el mismo periodo de 2025. De acuerdo con lo informado por la institución, este incremento se da como resultado de las campañas de prevención “Yo no pago, yo denuncio”, que han motivado a la ciudadanía a comunicarse con la Policía a través de la línea 165.

Oct 21, 2026
România își asumă costuri mai mari pentru a crește prezența SUA la Marea Neagră New

România își asumă costuri mai mari pentru a crește prezența SUA la Marea Neagră

Preşedintele Nicuşor Dan semnează un articol de opinie în publicaţia conservatoare americană „The Daily Signal” în care transmite mesajul că România este dispusă să îşi asume responsabilităţi şi costuri mai mari pe flancul estic al NATO, astfel încât o prezenţă americană consolidată în sectorul românesc al Mării Negre să devină mai utilă din punct de vedere strategic şi mai puţin costisitoare.În editorialul intitulat „Neclintiţi la margine: România pe flancul NATO de la Marea Neagră”, preşedintele evocă recentele atacuri cu drone şi incidentele navale din Marea Neagră pentru a construi o argumentaţie adresată direct Washingtonului: România este un aliat de încredere, investeşte în apărare, îşi asumă costuri şi oferă Statelor Unite avantaje strategice. În schimb, doreşte o prezenţă americană mai puternică, notează News.ro.„În timp ce scriu aceste rânduri, două avioane F-16 ale ţării mele tocmai au doborât două drone cu motor cu reacţie care pătrunseseră în spaţiul aerian românesc deasupra Mării Negre. Piloţii noştri nu au ezitat”, îşi începe Nicuşor Dan editorialul, detaliind operaţiunile desfăşurate în 14 şi 15 octombrie:„ Pe 14 octombrie, la ora 20:16, autorităţile navale române de la Sulina au primit o cerere de asistenţă din partea navei Yara J, care arbora pavilionul Comorelor şi fusese lovită de drone. În câteva minute, nava de căutare şi salvare „Apollo” a Pazei de Coastă a României părăsea portul Sulina pentru a veni în ajutorul navei şi al echipajului acesteia. Câteva ore mai târziu, în zorii zilei de 15 octombrie, petrolierul chimic „Wine Trader” a transmis un semnal de pericol şi a semnalat un incendiu la bord, din nou în urma unui atac cu drone. Două nave româneşti de asistenţă au plecat imediat pe mare pentru a acorda ajutor. Cinci membri ai echipajului, inclusiv căpitanul, au fost preluaţi la bordul elicopterului Black Hawk 275 al Inspectoratului Român pentru Situaţii de Urgenţă, în timp ce o navă de salvare a continuat căutarea celor şapte membri ai echipajului dispăruţi”.Aceste două incidente maritime grave, care au avut loc la mai puţin de 24 de ore distanţă unul de celălalt, nu sunt izolate, subliniază Nicuşor Dan, care precizează că în aceeaşi lună de octombrie, ele au fost precedate de atacul asupra navei „Royad Mammadov”, lovită şi scufundată în apropierea apelor teritoriale ale României, şi de scufundarea navei „Alfa Watan” în largul apelor teritoriale ale Bulgariei, în urma unui atac cu drone maritime şi aeriene”.Şeful statului conchide că „aceste cazuri, precum şi atacurile care au urmat, sunt dovada că războiul Rusiei împotriva Ucrainei a intrat într-o fază periculoasă de escaladare”.De la începutul invaziei Ucrainei, în Marea Neagră au fost înregistrate câteva sute de incidente grave de acest gen. După anexarea Crimeei de către Rusia, Marea Neagră a trecut de la o zonă de cooperare economică şi comerţ la una dintre cele mai instabile zone geopolitice de pe glob, arată Nicuşor Dan.El spune că deşi toate statele riverane sunt afectate, direct sau indirect, „a devenit evident că România este ţara cea mai expusă efectelor colaterale ale războiului, având în vedere că deţine ţărmul vestic al Mării Negre, unde repercusiunile războiului se resimt acum cel mai direct”.România, explică în continuare şeful statului, se confruntă cu întregul arsenal al războiului hibrid purtat de Rusia împotriva NATO şi UE: atacuri cibernetice, sabotaje, incursiuni ale dronelor aeriene şi maritime, provocări şi campanii de ameninţare informaţională.A doua parte a editorialului arată cum a răspuns România la toate aceste ameninţări.„În primul rând, şi-a păstrat calmul şi continuă să se consolideze, înţelegând că acţiunile sale contează pentru toţi aliaţii. România rămâne fermă, se apără şi descurajează extinderea războiului, precum şi posibilitatea de a atrage NATO într-un conflict de o amploare potenţial devastatoare. România consolidează frontiera Alianţei NATO în sectorul său cel mai expus: ţărmul vestic al Mării Negre”, afirmă Nicuşor Dan.„Atitudinea României - una de hotărâre şi responsabilitate - nu ar trebui să surprindă pe nimeni”, spune preşedintele aducând argumente care arată că România a răspuns solicitărilor pe care administraţia Trump le-a adresat aliaţilor europeni în repetate rânduri: „Noi, românii, am fost printre primii care ne-am respectat angajamentele de a creşte cheltuielile militare; am sprijinit Ucraina, în speranţa de a ţine conflictul la distanţă şi de a contribui la încheierea acestuia; ne-am consolidat din punct de vedere militar prin achiziţionarea de echipamente moderne, cel mai adesea americane; am fost printre primii care au înţeles că apărarea Europei este, în primul rând, responsabilitatea europenilor înşişi; am recunoscut că unitatea lumii libere se bazează pe o legătură transatlantică solidă, expresie a valorilor civilizaţiei occidentale şi garanţie a stabilităţii globale”.Concluzia este că „România este astăzi mai sigură datorită alianţei sale cu Statele Unite. Şi NATO este mai puternică prin eforturile parteneriatului româno-american”.Nicuşor Dan îşi construieşte astfel argumentul că prezenţa militară americană serveşte şi intereselor SUA, nu doar securităţii României.El spune că bazele americane nu sunt doar o garanţie de securitate pentru România. Preşedintele arată că investiţiile româneşti de miliarde de dolari în infrastructura militară şi alinierea politică faţă de Washington permit Statelor Unite să-şi proiecteze forţa în Marea Neagră, Ucraina, Caucaz, estul Mediteranei şi Orientul Mijlociu.„Prezenţa trupelor americane în bazele româneşti de la Mihail Kogălniceanu, Câmpia Turzii şi Deveselu descurajează Rusia, ţine războiul departe de teritoriul aliaţilor şi reduce riscul unei confruntări mai ample. Investiţiile României de miliarde de dolari în baze militare, precum şi alinierea sa politică deplină, au permis Statelor Unite să-şi proiecteze forţa şi să-şi urmărească interesele în teatre de operaţiuni de importanţă strategică: Marea Neagră, Ucraina şi Caucazul, Mediterana de Est şi Orientul Mijlociu. Exerciţiile „Midnight Hammer” şi „Epic Fury” sunt doar cele mai recente demonstraţii ale valorii adăugate pe care România o aduce Statelor Unite”, scrie Nicuşor Dan.Şeful statului afirmă că incidentele recente arată necesitatea ridicării relaţiei strategice româno-americane la un nivel superior, iar România se declară dispusă să suporte responsabilităţi şi costuri suplimentare pentru a facilita consolidarea prezenţei americane, fiind un aliat fidel al Washingtonului.„Recentele incidente cu drone din Marea Neagră arată că noile circumstanţe impun ridicarea nivelului de ambiţie al relaţiei strategice dintre România şi Statele Unite. România este pregătită şi a demonstrat acest lucru. Va continua să investească în capacităţi, baze şi poligoane de antrenament. Va rămâne aliniată politic şi strategic. Îşi va asuma responsabilităţi şi costuri mai mari, astfel încât o prezenţă americană consolidată în sectorul românesc al Mării Negre să devină strategic mai utilă şi mai puţin costisitoare. Acest lucru este în beneficiul Statelor Unite, al României însăşi şi al întregii lumi libere”, conchide Nicuşor Dan în editorialul său.„The Daily Signal” este o publicaţie americană de orientare conservatoare, axată pe politică, administraţia federală, Congres, justiţie şi dezbaterile ideologice din Statele Unite. A fost lansată în 2014 de The Heritage Foundation, unul dintre cele mai influente think tank-uri conservatoare americane, dar în prezent este independentă juridic de acesta.  Editor : Ș.R.

Oct 21, 2026
Ex marito cerca di darle fuoco, ma la sorella la salva: arrestato New

Ex marito cerca di darle fuoco, ma la sorella la salva: arrestato

Ha cosparso l'ex moglie di alcool etilico per darle fuoco, ma ha perso l'accendino nella colluttazione con la vittima. La donna, dopo aver a lungo lottato, presa dallo sconforto ha raccolto l'oggetto e ha appiccato il fuoco. Solo l'intervento della sorella della donna ha evitato il peggio: è riuscita infatti a gettare dell'acqua sulla testa e sul busto della vittima, scongiurando conseguenze tragiche. L'ex partner è stato arrestato e sottoposto a misura cautelare per maltrattamenti e tentato femminicidio. La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta del Pubblico Ministero. I fatti risalgono al 9 ottobre scorso, quando la Squadra Mobile della polizia è intervenuta in una via del centro. L'uomo, pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, aveva cercato di dare fuoco all'ex moglie facendosi però cadere l'accendino. Da qui era nata una colluttazione al termine della quale la donna, presa dallo sconforto per le vessazioni continue, aveva preso l'oggetto per usarlo lei stessa. L'intervento della sorella l'ha salvata e in seguito alla denuncia, le autorità hanno esaminato l'intera scena ripresa dai filmati delle telecamere di videosorveglianza. La donna ha raccontato di aver subito a lungo maltrattamenti fisici e psicologici anche davanti ai due figli minori. Le autorità hanno quindi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere ed è stato arrestato presso la sua abitazione. Secondo il giudice, ci sono gravi indizi di colpevolezza alla base della custodia in carcere, ma il procedimento è ancora in corso e non vi è al momento una sentenza. Non si hanno ulteriori informazioni sulle condizioni di salute della vittima, che però è stata salvata dall'intervento della parente. Non è chiaro se la donna abbia riportato altre lesioni.

Oct 21, 2026
Policija uhapsila aktiviste Studentskog pokreta pred izbore u Srbiji New

Policija uhapsila aktiviste Studentskog pokreta pred izbore u Srbiji

Foto: N1 autor: 21. okt. 2026. 12:43 Četiri dana pre parlamentarnih izbora u Srbiji, u kojima je glavni konkurent vladajuće Srpske napredne stranke Studentska lista, aktuelni režim u saradnji sa tužilaštvima i policijom počeo je da hapsi aktiviste Studentskog pokreta i članove zborova. Oglas Hapšenja i pretersi su za sada sprovedeni u Beogradu, Vrnjačkoj Banji, Novom Sadu...Kako su objavili prorežimski mediji, prema nalogu Višeg javnog tužilaštva u Beogradu, policija je uhapsila Srđana Ilića iz Zemuna zbog sumnje da je organizovao i obučavao više osoba za izazivanje nasilja tokom i nakon parlamentarnih izbora 25. oktobra.U ovim medijim se navodi i da je Ilić od ranije poznat bezbednosnim službama po ekstremističkim aktivnostima i da se dovodi u vezu sa ultradesničarskom organizacijom "Narodne patrole".Međutim, Ilić nema veze sa Narodnim patrolama. On je aktivista pokreta Beograd ostaje. Osim toga je i koordinator mobilnih timova Studentske liste na Savskom vencu.Beograd ostaje demantovao navode iz prorežimskih medijaUdruženje "Beograd ostaje" saopštilo je da je policija pretresla stan njihovog aktiviste Srđana Ilića iz Zemuna i da ima informacije da će on biti priveden, a da će mu elektronski uređaji biti oduzeti.Oni su u saopštenju odbacili tvrdnje pojedinih medija da je on uhapšen zbog organizovanja i obučavanja boksera za navodne ulične sukobe uoči i nakon parlamentarnih izbora 25. oktobra i formiranje takozvanih mobilnih timova i priprema za nasilje."Odbacujemo svaku tvrdnju o organizovanju nasilja i navodnim 'pripremama za rat'. Plasiranje ovako ozbiljnih optužbi u javnost neposredno nakon policijske akcije izaziva osnovanu zabrinutost i jeste isključivo pokušaj zastrašivanja građana i aktivista uoči izbora. Javnost ima pravo da dobije odgovore o okolnostima i osnovanosti ovakvih tvrdnji. Niko ne sme biti unapred proglašen krivim niti izložen javnom linču", navelo je to udruženje.To udruženje je dodalo da će iskoristiti sva pravna sredstva da zaštite prava svog aktiviste i ocenilo da zastrašivanje neće ućutkati građane.Hapšenja su organizovana i u Novom Sadu. Kako prorežimski mediji navode reč je o grupi za koju se sumnja da je "planirala nerede na dan izbora". U odvojenoj akciji, po nalogu VJT-a u Kraljevu, uhapšen je i M.A. iz Vrnjačke Banje.U pretresu kuće aktiviste pronađen je promotivni materijal Studentske liste i oduzeti su mu laptop i mobilni telefoni, kaže Katarina Obradović, opštinska koordinatorka ispred Studentske liste i izbora građana Vrnjačka Banja.U toku su i pretresi objekata i prostorija koje su koristila osumnjičena lica.Reporter N1 iz Kraljeva javlja da su policajci iz policijske uprave u Kraljevu nešto pre šest sati jutros došli u njegovu kuću u Vrnjačkoj Banji sa nalogom za pretres. Obavili su pretres stana, zatim automobila, i priveli aktivistu.On se, prema informacijama N1, nalazi u zgradi Višeg javnog tužilaštva u Kraljevu."M.A. je pre dve godine bio priveden u akciji Bezbednosno-informativne agencije, nakon nemira koji su se dogodili ispred Narodne skupštine u Beogradu. Tada mu se na teret stavljalo da je kamenicu bacio u pravcu policajaca koji su bili ispred skupštine, i od tada je, kako navode njegovi prijatelji iz zbora Vrnjačka Banja uglavnom na meti i policije i BIA, ali nije bilo nikakvog hapšenja ni privođenja do ovog jutros", navodi reporter N1.Juče su studenti u blokadi saopštili na društvenoj mreži X da je policija počela da pretresa objekte u cilju hapšenja studenata, navodeći da je prvi na udaru njihov kolega Lazar Mišić. Kako tvrde, policija trenutno pretresa objekte za koje navodi da ih Mišić koristi.Prema navodima studenata, Mišić za sada nije lišen slobode, a njegovi advokati su već uključeni u postupak.Почели су претреси објеката ради хапшења студената. Први на удару је наш колега Лазар Мишић. Полиција тренутно претреса објекте за које тврди да их Лазар наводно користи. Његови адвокати су већ укључени у поступак и потврђују да Лазар за сада није лишен слободе. Истичу да се претреси спроводе уз изговоре који, према њиховој оцени, служе застрашивању и узнемиравању студената. Када власт јасно губи, посеже за сваком демонстрацијом силе. Али полицијским притисцима не може се угушити незадовољство, нити маскама сакрити одговорност. Нећемо се повући пред застрашивањем. Нећемо насести на провокације. И нећемо одустати од борбе за слободно и праведно друштво. Видимо се на Славији!— Studenti_u_blokadi (@studentblokade) October 20, 2026"Počeli su pretresi objekata radi hapšenja studenata. Prvi na udaru je naš kolega Lazar Mišić. Policija trenutno pretresa objekte za koje tvrdi da ih Lazar navodno koristi. Njegovi advokati su već uključeni u postupak i potvrđuju da Lazar za sada nije lišen slobode. Ističu da se pretresi sprovode uz izgovore koji, prema njihovoj oceni, služe zastrašivanju i uznemiravanju studenata. Kada vlast jasno gubi, poseže za svakom demonstracijom sile. Ali policijskim pritiscima ne može se ugušiti nezadovoljstvo, niti maskama sakriti odgovornost", navode. Pratite nas na društvenim mrežama: Koje je tvoje mišljenje o ovoj temi? Učestvuj u diskusiji ili pročitaj komentare

Oct 21, 2026
Ruzmarin kao simbol podela: Kako dve pesme oslikavaju politički razdor u Srbiji New

Ruzmarin kao simbol podela: Kako dve pesme oslikavaju politički razdor u Srbiji

Shutterstock New Africa, Marko Ljutica, Antonio Ahel/ATAImages, M.M./ATAImages autor: 20. okt. 2026. 22:48 Možemo to da nazovemo kako god hoćemo - polarizacija, segregacija, antagonizam, društveno i političko razilaženje, ali jedno je sigurno, dve "suprotstavljene pesme" sviraju sa dva kraja spektra našeg društva. Na jednoj strani se ori "Stavi ruzmarin ispod jastuka neka večno miriše", na drugoj: "Zato ne volim kad miriše ruzmarin, zato nikada belu boju ne nosim". Neko bi rekao dve obične folk pesme sa varijacijom teksta, u jednoj Merima stavlja ruzmarin ispod jastuka, u drugoj Dara Bubamara ne voli kad oseti miris ruzmarina, svaka iz svojih emotivnih razloga. Ali kada ih stavimo u društveno-politički kontekst, jer upravo tome i služe, dobijaju potpuno drugačije značenje. I ovo nije prvi put, nadajmo se da je poslednji, da jedno društvo koje živi u jednoj zemlji svira dve različite pesme, sad već veoma uspešno na našu kolektivnu žalost, već skoro četiri decenije. Oglas Kontekst je vrlo jednostavan. Građani okupljeni oko stranke "Aleksandar Vučić - Ujedinjena Srbija" na svojim predizbornim mitinzima u svom muzičkom repertoaru ponavljaju pesmu koju izvodi Merima Njegomir: "Stavi ruzmarin ispod jastuka". Zašto? Navodno je to bila omiljena pesma Ratka Mladića, čak i da nije jer to sad nema nikakve veze, svrha je postignuta. Na ovaj način formira se nacionalistički duh i sve ono što za pojedince u ovom društvu predstavlja Mladić, iako je pravosnažno osuđen na doživotni zatvor u Hagu za genocid, zločine protiv čovečnosti i kršenje zakona i običaja ratovanja. Kada na sve to dodamo politički fil (SNS) koji insistira na jedinstvu građana Srbije, iako je uspešno deceniju i po forsirao narativ da u našem društvu postoje "mi i oni" i ako uzmemo u obzir da ruzmarin u našem narodu simboliše ljubav, vernost i večnost, numera savršeno služi svrsi.Muzika i pop kultura, pre svega folk muzika u našem društvu, još od sedamdesetih pa sve do danas uvek je bila alat ili oružje države i vlasti. Od zabrane sevdalinke na Radio Beogradu 70-ih jer se tadašnja Jugoslavija profilisala kao zapadnjačka država, a ne država koja je okrenuta istoku i melizmatičnom pevanju, preko osamdesetih i smrti Tita i neophodne nove simbolike jedinstva svih bivših država SFRJ, zato nam je Lepa Brena pevala "Jugoslovenku", pa onda dolazimo do 90-ih, ratova, sankcija, kriza i potrebe za jačanjem nacionalnog duha, sa njim je došla nacionalna zvezda Svetlana Veličković, kasnije Ražnatović, poznatija samo kao Ceca. O ovome su u naučnim radovima se bavili Ivana Kronja "Smrtonosni sjaj: Masovna psihologija i estetika, turbo-folka", Milena Dragićević-Šešić "Publika i njene zvezde", Bratislav Anastasijević "O zloupotrebi narodne muzike" i Đurković Miša "Ideologizacija turbo-folka".Šta je onda kontrateza "ruzmarinu ispod jastuka" i folk muzici u polarizovanom društvu? Pa, folk pesma, ali sa drugačijom porukom.Politički analitičari su kampanju SNS-a i Aleksandra Vučića opisali kao reaktivnu, dakle svaki njihov potez je bila reakcija na poteze studenata. SNS je "napravio" svoje studente, prigrlio pogrdni naziv "ćaci", "ćacike", "ćacad", na svaku parolu pobunjenih građana kontraparolu i tako dalje i tako dalje i tako dalje.U trenutku kada je "ruzmarin ispod jastuka" postao muzička ptica rugalica, došla je Dara Bubamara sa pesmom "Polja jagoda" koju otvara refren "Zato ne volim, kad miriše ruzmarin, zato nikada belu boju ne nosim". Pesma se neprestano vrti po TikTok i Instagram objavama na kojim najčešće mladi poručuju da "Studenti pobeđuju". Ruzmarin ima potpuno drugačije značenje u pesmama pomenutih pevačica, ali u ovom društvu fenomenološki posmatrano predstavlja razdor prošlosti i sadašnjosti. Taj ruzmarin koji je mirisao decenijama i koji je doveo do mesta do koga smo došli, omladina, studenti i građani više ne žele da osećaju ni na svom reveru, ni na jastuku, a pogotovo ne ispod jastuka.Možda narodno sujeverje sugeriše da ruzmarin ispod jastuka znači da ćete sanjati buduću ljubav ili da ćete imati miran san, u ovom društvu se tumači kao simbol prošlih vremena, nemirnog sna i trenutka u kom se nalazimo, ali i miris koji bi veliki deo ovog društva zauvek zaboravio.Koliko god naši građani živeli u crnilu decenijama, smisao za humor nisu izgubili, pa čak ni u istorijski važnim trenucima kao što je ovaj. Neko bi rekao da pesme o ruzmarinu su preterivanje u analizi, ali jednog dana kada se bude govorilo o našem društvu i o ovom trenutku neki drugi stručnjaci, pre svega sociolozi, vrlo će se baviti finesama. Prošle su devedesete i tek sa distance su postale kristalno jasne kako su orkestrirane u manipulaciji i kontroli mase zarad formiranja kolektivne svesti, ova 2026. sa distance će biti potpuno drugačija nego što je nama sada, samo je pitanje kako će se tumačiti priča o ruzmarinu. Možda će im mirisati gorko, možda slatko. Pratite nas na društvenim mrežama: Koje je tvoje mišljenje o ovoj temi? Učestvuj u diskusiji ili pročitaj komentare

Oct 21, 2026