Lascia il pronto soccorso senza alcoltest: condannato dopo un’attesa dichiarata di 11 ore
Ha aspettato per 11 ore consecutive su una sedia del pronto soccorso, in attesa che i sanitari gli effettuassero gli esami alcolemici ordinati dai carabinieri dopo un incidente stradale. Poi, stanco dell'attesa, all'alba ha deciso di alzarsi e tornare a casa prendendo un autobus di linea. Una scelta che gli è costata cara: per i giudici quel gesto ha costituito un vero e proprio rifiuto a sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza.
È la vicenda giudiziaria che vede protagonista Leonardo Crainich, 51enne residente a San Leonardo (Udine). Il Gup del Tribunale di Udine, Giulia Pussini, lo ha condannato a 6 mesi, al pagamento di un'ammenda e alla sospensione della patente di guida per un anno e sei mesi. Ma l'uomo non ci sta e, tramite il suo legale, ha già annunciato che impugnerà la sentenza in appello.
Per ricostruire i fatti bisogna tornare al settembre del 2025. Il 51enne sta rientrando a casa dopo essere passato a prendere il figlio a scuola quando, nei pressi di Merso di Sotto, perde il controllo dell'auto ed esce fuori strada, finendo la corsa in un campo adiacente. Per fortuna padre e figlio sono quasi del tutto incolumi. Poco dopo sul posto transita per caso l'ex moglie dell'uomo che, una volta accertatasi che entrambi stiano bene, prende in custodia il bambino e lo accompagna a casa. Nel frattempo giungono i carabinieri per i rilievi di rito e il personale del 118 per medicare il conducente.
Mentre l'ambulanza trasporta il 51enne verso l'ospedale di Udine, i militari dell'Arma richiedono ufficialmente ai sanitari del nosocomio di eseguire un accertamento alcolemico irripetibile, per verificare se l'automobilista si fosse messo alla guida sotto l'effetto di bevande alcoliche. Qui la vicenda assume contorni paradossali. Passano quattro mesi dall'incidente e i carabinieri, non vedendo arrivare i referti medici, contattano il pronto soccorso di Udine per sollecitare l'esito dei test: i medici riferiscono di aver chiamato l'uomo per eseguire il prelievo all'una di notte e poi nuovamente mezz'ora dopo, all'1:30. Non avendo ricevuto alcuna risposta ed essendo il paziente irreperibile nella sala d'attesa, gli operatori hanno chiuso la procedura senza effettuare gli esami.
Sulla base di questa relazione, nei confronti del 51enne è scattata immediatamente la denuncia per rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico (reato equiparato, per sanzioni, alla guida in stato di ebbrezza con la fascia di tasso alcolemico più grave). Radicalmente opposta la versione fornita dall'imputato e dal suo difensore, l'avvocato Carlo Monai. Crainich ha raccontato di essersi messo pazientemente in attesa nei locali del pronto soccorso fin dal suo arrivo, avvenuto intorno alle 19:00, e di esservi rimasto per tutta la notte: "Ho atteso per 11 ore al pronto soccorso di Udine che mi facessero i test. Siccome nessuno li ha eseguiti, all'alba me ne sono andato a casa."
L'uomo ha spiegato di aver deciso di abbandonare la struttura solo verso le 6 del mattino seguente, convinto ormai che si fossero dimenticati di lui. A dimostrazione della sua buona fede e della ricostruzione oraria, la difesa ha prodotto anche la testimonianza dell'autista dell'autobus di linea, che ha confermato di aver fatto salire il 51enne a bordo proprio all'alba per riaccompagnarlo a casa.