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Andrea Di Risio muore a 21 anni nella cantina di Scerni: disposta l’autopsia

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Aveva solo 21 anni Andrea Di Risio e lavorava come operaio stagionale per guadagnare qualcosa in attesa della laurea triennale che sarebbe arrivata a breve insieme ad un futuro ancora tutto da costruire ma la sua breve vita si è spezzata per sempre oggi in un terribile incidente mortale sul lavoro in una cantina sociale a Scerni, in provincia di Chieti, che lo ha portato via per sempre e ai suoi cari e agli amici.

Il giovane, che avrebbe compiuto 22 anni il prossimo mese, è morto tragicamente nella mattinata di giovedì 15 ottobre all'interno della cantina sociale San Panfilo di Scerni dove era impiegato come addetto stagionale durante questo periodo della vendemmia. Andrea Di Risio doveva laurearsi alla triennale in Scienze motorie tra pochi mesi ma l'ennesimo incidente mortale sul lavoro ha interrotto per sempre quel sogno di raggiungere l'importante traguardo personale e spezzato una giovanissima vita alla soglia dei 22 anni. La procura ha ordinato l'autopsia Il dramma si è consumato nella primissima mattinata mentre il giovane stava pulendo alcune vasche del vino in una zona sopraelevata della cantina sociale. Sulla dinamica esatta dell'incidente sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei Carabinieri, coordinati ora dalla Procura di Vasto che ha aperto una indagine ordinando l'autopsia sul corpo del ragazzo e tutte le verifiche del caso per stabilire con certezza quanto accaduto.

I militari dell'Arma stanno interrogando in queste ore e tutti i colleghi gli addetti che erano impegnati nella ditta ma al momento mantengono il riserbo. Secondo le prime indiscrezioni, ancora tutte da accertare, il ragazzo sarebbe caduto dall'alto dopo aver perso l'equilibrio e sarebbe stato colpito da un'elica.

Il dolore della comunità di Scerni per la morte di Andrea Di Risio La tragedia ha sconvolto l'intera comunità di Scerni dove il 22enne viveva ed era conosciuto come abile vinificatore e che, come tanti ragazzi del posto, in questo periodo di attività intensa per la cantina sociale lavorava come stagionale. Tantissimi i messaggi di cordoglio e di affetto giunti alla famiglia in queste ore a cominciare da quello dello stesso sindaco di Scerni.

"Oggi la nostra comunità si risveglia colpita da un dolore immenso, straziante e inaccettabile. La tragica e prematura scomparsa di Andrea, un ragazzo di soli 21 anni con tutta la vita davanti, ci lascia attoniti e senza parole. Non esistono termini adeguati per lenire la sofferenza dei genitori, Massimo e Alessandra, a cui è stato strappato un figlio nel fiore degli anni. In questo momento di sconforto assoluto, l’intera cittadinanza di Scerni si stringe in un abbraccio ideale, caloroso e commosso alla sua famiglia e a tutti i suoi amici"  ha scritto il Sindaco Daniele Carlucci, esprimendo vicinanza anche alla "governance e a tutti i lavoratori della cantina di San Panfilo, consapevoli che questo dramma sconvolge profondamente Anche l'azienda e la sua realtà produttiva".

"Questa ennesima tragedia sul lavoro richiama tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, alla responsabilità di rafforzare ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela della vita e della dignità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e irrinunciabile. Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora" ha dichiarato invece il presidente della provincia di Chieti Francesco Menna, esprimendo a cordoglio a nome dell'intera istituzione per la scomparsa del giovane operaio

“La morte del giovane studente universitario  avvenuta questa mattina in una cantina sociale di Scerni, è una tragedia che colpisce profondamente l’intera comunità abruzzese. Un ragazzo prossimo alla laurea, con una vita davanti, i suoi progetti e le sue speranze: la sua scomparsa lascia un dolore immenso e un vuoto impossibile da colmare. A nome mio e della Giunta regionale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli volevano bene. A loro va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza in queste ore così difficili" ha dichiarato invece il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, aggiungendo: "La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità irrinunciabile, in ogni luogo e per ogni attività. Nessuno dovrebbe perdere la vita mentre lavora”.